Normative e fiscalità

PRIIPs: cosa sono e in cosa si differenziano dai PRIPs

Di seguito vediamo cosa sono i PRIIPs, in che modo sono regolati e quali sono le differenze con i PRIPs.

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Chiara Ridolfi

PRIIPs è l’acronimo utilizzato per indicare i Packaged Retail and Insurance-based Investment Products, ossia una macrocategoria di prodotti finanziari pre-assemblati di cui si parla nella normativa MiFID 2.

Ma cosa sono i PRIIPs di cui si parla con la nuova normativa europea?

L’acronimo si riferisce a quella serie di prodotti finanziari pre-assemblati particolarmente legati alla fluttuazione del mercato. Data la rischiosità di questi prodotti finanziari il legislatore comunitario ha deciso di introdurre una serie di novità informative per l’investitore, in modo che sia ben consapevole a cosa sta esponendo i suoi soldi. Proprio per questa ragione sono stati introdotti i KID che sono il documento obbligatorio da consegnare prima dell’acquisto dei PRIIPs.

Di seguito vediamo cosa sono i PRIIPs, quali prodotti finanziari ne fanno parte e in che cosa si differenziano dai PRIPs. Scopriamo in che modo sta cambiando il settore del risparmio e soprattutto quale sono le novità per i consulenti.

PRIIPs: cosa sono e quali sono le novità

I Packaged Retail and Insurance-based Investment Products sono ora al centro dell’interesse, date le nuove politiche di informazione. Con la MIFID 2 si predispone infatti che, per tutti questi prodotti finanziari venga creato un KID informativo.

I PRIIPs sono stati considerati prodotti ad alto rischio per la fluttuazione del sottostante e per tale ragione il legislatore comunitario ha deciso di introdurre documenti di accompagno che siano ben dettagliati e chiari.

Fanno parte dei PRIIPS i seguenti prodotti finanziari:

Diversamente non fanno parte di questa categoria le azioni, le obbligazioni, i depositi non strutturati, le polizze assicurative con prestazioni dovute solo in caso di morte e i prodotti pensionistici complementari. Rientrano della dicitura PRIIPs il prodotti finanziari che abbiano un valore soggetto a fluttuazione a causa dell’esposizione a variabili di riferimento di uno o più sottostanti.

In sostanza i prodotti in questione risultano più rischiosi e quindi i soldi dell’investitore più esposti a eventuali perdite. Proprio questo ha portato ha creare un’informativa di riferimento che risulti il più possibile semplice e chiara, così da fare in modo che il futuro investitore sappia i rischi che corre.

Con la MIFID 2 nasce così il KID dei PRIIPs, grande novità per questa forma di investimento. Il documento, che dovrà essere molto dettagliato nei costi, ma anche comprensibile per quel che riguarda i rischi che corrono i soldi investiti, dovrà essere redatto con un linguaggio chiaro e semplice.

La principale innovazione sarà proprio nelle voci di costo che dovranno essere esplicitate e spiegate in ogni loro punto, così che l’investitore sia al corrente di ogni spesa. Il KID dovrà contenere le indicazioni che permettono all’investitore di effettuare una scelta consapevole e autonoma.

Altra grande novità per i PRIIPs con la MIFID 2 è il profilo di rischio dell’investitore che dovrà essere valutato sulle sue competenze finanziarie. La persona dovrà infatti essere idonea all’investimento che sta per effettuare e comprenderne in modo autonomo ogni elemento.
Il profilo dell’investitore è senza dubbio una delle grandi novità della MIFID 2 che mira a tutelare i risparmiatori e gli investitori, cercando di fargli avere solo proposte davvero idonee alle proprie esigenze.

PRIIPS e PRIPs: quali sono le differenze?

La normativa introdotta in Ue ha portato con sé un po’ di confusione, ciò è avvenuto non solo per le nuove regole approvate, ma anche per le nuove nomenclature che verranno utilizzate.
Abbiamo già visto come gli acronimi di KID e KIID indichino due differenti modelli e come le analogie siano solo nella loro struttura di base. Adesso andiamo a comprendere meglio quale sia la differenziazione tra altre due nominativi che sembrano molto simili: PRIIPs e PRIPs.

Iniziamo dicendo che, come abbiamo anche spiegato in precedenza, il termine PRIIP è l’acronimo per Packaged Retail and Insurance-based Investment Products, un gruppo che accoglie al suo interno prodotti pre-assemblati con un valore soggetto alla fluttuazione di un prodotto sottostante.
Diverso invece l’acronimo PRIP che indica invece i Packaged Retail Investment Products e rispetto ai PRIIPs non prende in esame i prodotti assicurativi pre-assemblati. Per queste due tipologie di prodotti vi sono documenti di accompagno e norme differenti, dato che i prodotti finanziari sono appunto diversi.
Di questa categoria fanno parte i fondi di investimento, i prodotti assicurativi e i prodotti strutturati indirizzati agli investitori retail. La normativa per i PRIPs è stata varata molti anni prima di quella dei PRIIPs, per la precisione il 3 luglio 2012, quando la Commissione europea introdusse i KID.

Lo scopo della normativa dei PRIPs è molto simile all’obiettivo della più recente MIFID 2: aumentare trasparenza e chiarezza per il cliente. Inoltre con la normativa in questione si cercava di perseguire un secondo obiettivo, ossia porre sullo stesso piano i produttori di prodotti di investimento per il mercato retail. Seguendo questa scia si è poi andati migliorando la normativa e proponendo anche per altri prodotti finanziari norme e regole simili, come avvenuto con la MIFID 2 di recente.

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