ETF: il trend di marzo segna brusco rallentamento raccolta, deflussi colpiscono azionario Europa

ETF: il trend di marzo segna brusco rallentamento raccolta, deflussi colpiscono azionario Europa

Marzo è stato un mese difficile per l’industria europea dei fondi passivi. Dall’analisi mensile condotta da Lyxor emerge che la raccolta netta di nuovi capitali è scesa a 992 milioni di euro, rispetto ai 7,9 miliardi di febbraio e al picco di 13,4 miliardi di euro toccato a gennaio. Nell’insieme, gennaio e febbraio avevano fatto registrare il miglior inizio d’anno di sempre per il mercato europee delle gestioni passive.

Ecco il quadro consegnato dalla ricerca di Lyxor. Nell’insieme gli ETF azionari hanno attratto la maggior parte degli investimenti (1,3 miliardi di euro), mentre il reddito fisso ha registrato il primo mese negativo dalla fine del 2016 (-334 milioni di euro).

Pur avendo ampiamente superato il reddito fisso, l’azionario ha accusato una certa debolezza. I flussi verso l’azionario statunitense hanno subito un rallentamento, dando comunque prova di una buona tenuta (+1,4 miliardi di euro).

I flussi verso l’azionario giapponese hanno registrato un’inversione, ma comunque nel contesto del miglior inizio d’anno di sempre. Gli ETF azionari europei (-2 miliardi di euro) sono stati i più colpiti dai deflussi. L’azionario mercati emergenti ha raccolto 1,4 miliardi di euro, quello globale ha evidenziato un significativo rimbalzo (+596 milioni di euro). Le materie prime sono rimaste sostanzialmente invariate (+ 38 milioni di euro).

A marzo, i flussi verso il reddito fisso hanno virato in negativo, soprattutto gli ETF su credito Investment Grade, che hanno patito il mese peggiore di sempre (-1,2 miliardi di euro). Anche le obbligazioni indicizzate all’inflazione hanno perso terreno. I risultati sono stati più favorevoli per i Titoli di Stato dei mercati sviluppati (+1,6 miliardi di euro), nonostante il rallentamento dei flussi verso le obbligazioni governative europee.


Fonte: https://www.money.it/ETF-trend-marzo-mercato-europeo-brusco-rallentamento-lyxor

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