Wall Street: cosa aspettarsi dall’azionario Usa nel 2019?

Wall Street: cosa aspettarsi dall'azionario Usa nel 2019?

Secondo Rick Lacaille, Global Chief Investment Officer di State Street Global Advisors, le azioni del mercato statunitense hanno buone possibilità di crescere anche il prossimo anno

I mercati azionari globali hanno passato un anno particolarmente difficile e ricco di volatilità e il 2019 si aprirà con diversi punti di domanda, il più grande dei quali sarà quello relativo alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

A dispetto delle varie incertezze, Rick Lacaille, Global Chief Investment Officer di State Street Global Advisors, vede una sovraperformance del mercato azionario a stelle e strisce per il prossimo anno.

A contribuire a questa tesi sono i diversi elementi che giocano a favore delle azioni statunitensi, come ad esempio l’intenzione da parte dell’amministrazione Trump di aumentare la spesa pubblica e i consumi.

A corroborare un apprezzamento dell’equity americano è anche il fatto che i democratici abbiano il controllo della Camera: questo mette sul tavolo le possibilità più concrete per quanto riguarda un aumento degli investimenti infrastrutturali.

L’esperto stima una crescita degli utili solida anche per il prossimo 2019, con gli investitori potrebbero essere disposti a pagare un prezzo maggiore per i titoli statunitensi, caratterizzati da un’alta qualità.

Tuttavia, la strada si presenta ricca di ostacoli con i maggiori pericoli rappresentati dagli errori politici e la guerra commerciale. Questi due fattori potrebbero però venire mitigati dalle ambizioni di rielezione per il 2020 del Presidente americano Donald Trump, che lo porterebbero ad adottare scelte più ponderate dal punto di vista del commercio.

Se così non dovesse essere, le ripercussioni di una crescente escalation dal punto di vista dei dazi potrebbero aggirarsi nella misura di un punto percentuale di decrescita del Pil mondiale. Tale dato potrebbe salire addirittura al 2% per quanto riguarda le due superpotenze di U.S.A. e Cina.

Per quanto riguarda la Federal Reserve, il 2019 sarà all’insegna delle sfide, con i toni più accomodanti del numero uno della Fed Jerome Powell, che ha espresso l’intenzione di muovere i tassi in linea con i dati che arriveranno dall’economia reale.

“Per il 2019 abbiamo provvisoriamente previsto tre rialzi dei tassi, sebbene la Fed potrebbe rallentare il ritmo di applicazione della stretta monetaria da ogni tre mesi a ogni quattro o cinque mesi in base alla traiettoria di crescita dell’inflazione. Verso la metà dell’anno dovremmo avere una maggiore visibilità sulla possibilità che le misure di stimolo fiscale possano prolungare l’espansione economica oltre il 2019, anche se la Fed è orientata verso un inasprimento della politica monetaria e una riduzione del peso del proprio bilancio sulla liquidità complessiva”, conclude Lacaille.


Fonte: https://www.money.it/wall-street-outlook-2019-azionario-usa

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